POST #01: TRA SCIENZA E TECNICA: IL TELESCOPIO DI GALILEO
TRA SCIENZA E TECNICA:
IL TELESCOPIO DI GALILEO
Nato a Pisa il
15 febbraio 1564 da famiglia di antiche origini ma mezzi modesti, Galileo
Galilei era il maggiore dei sette figli di Vincenzo Galilei e Giulia Ammannati:
il padre fiorentino della borghesia decaduta, la madre con due porpore
cardinalizie nell’albero genealogico.
Al monastero
di Vallombrosa Galileo studiò latino e logica: lì fu attratto dalla vita
monastica e diventò novizio. Vincenzo, contrario a questa svolta mistica che
non avrebbe fruttato denari, gli cambiò scuola e, a 17 anni, lo iscrisse al collegio “La
sapienza” di Pisa per garantirgli una carriera nella medicina. Ma anche qui
Galileo scelse di testa sua, preferendo la matematica all’anatomia. Così, a 21 anni, Galileo abbandonò l’università senza
laurearsi, e iniziò a scrivere articoli e dare lezioni per mantenersi.
Nel 1589 gli fu
offerto un posto di professore di matematica all’Università di Pisa; ma restava
un problema, che in realtà lo accompagnò per tutta la vita: l’affannosa ricerca
di denaro. Dopo la morte del padre, nel 1591, Galileo dovendo provvedere a
fratelli e sorelle accettò un incarico meglio pagato all’Università di Padova:
qui trascorse i migliori anni della sua vita, tra i salotti della cultura e il
desco della nobiltà locale.
Ma qual è il
ben noto legame tra Galileo e lo sviluppo del telescopio?
I primi fabbricanti di occhiali e lenti risalgono al 1400, proprio nel nostro paese, precisamente nel Nord Italia. Queste lenti erano usate in tutta Europa, ma non erano molto potenti, né lucide e sufficientemente trasparenti per permettere le osservazioni astronomiche. Tra la fine del 1500 e l’inizio del 1600 i fabbricanti migliorarono la loro capacità di tagliare e lucidare le lenti. Fu in questo periodo che Hans Lippershey, un fabbricante di occhiali olandese, iniziò a sperimentare con le lenti e costruì il suo primo telescopio, capace di ingrandire fino a tre volte un’immagine.
E’ proprio nel luglio del 1609 che Galileo sentì parlare a Venezia di un’invenzione olandese che serviva per osservare gli oggetti da lontano. In un giorno appena ne costruì un prototipo che mostrò all’entusiasta Senato veneziano. I notabili della Serenissima gli offrirono un posto a vita a Padova, remunerato con mille fiorini all’anno. Lì fabbricò varie lenti e diversi “cannoni occhiali”, come si chiamavano allora, che utilizzò per osservare il cielo. Tra il 1609 e il 1610, Galileo scoprì i quattro maggiori satelliti di Giove, la natura rocciosa e irregolare del suolo lunare, le fasi di Venere e le macchie solari.
SCIENZA E TECNICA. Per la costruzione del suo telescopio, Galileo usò le sue mani: levigò le lenti, le combinò in modo congeniale, assemblò i vari pezzi. Costruì un tubo in legno, con due lenti di vetro alle estremità, una concava e l'altra convessa, il tutto accorpato con vari accessori.
Unì quindi la consapevolezza del legame tra i suoi strumenti e il metodo scientifico, alla sua eccezionale abilità nel progettarli e costruirli. Con il risultato di riuscire a moltiplicare il potere d'ingrandimento del suo telescopio da 3x, fino a 8x, raggiungendo poi i 20-30 ingrandimenti.
Le lenti olandesi si trasformarono a tutti gli effetti nel telescopio galileiano.
| Il telescopio che accrebbe la fama dello scienziato. |
(Istituto e Museo di Storia della Scienza),Il telescopio di Galileo: lo strumento che ha cambiato il mondo, http://www.imss.fi.it/news/itelescopiogalileo.html, <ultima consultazione 28/10/2021>
(Astronomia365),La Storia del Telescopio – dal 1400 a Oggi, https://astronomia365.it/astronomia/strumenti/telescopio/la-storia-del-telescopio/, <ultima consultazione 28/10/2021>
(Istituto e Museo di Storia della Scienza),Il telescopio di Galileo: lo strumento che ha cambiato il mondo, https://www.museogalileo.it/it/museo/esplora/esposizioni-temporanee/258-il-telescopio-di-galileo-lo-strumento-che-ha-cambiato-il-mondo-it.html, <ultima consultazione 28/10/2021>
Commenti
Posta un commento