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POST #10: GALILEO DALLA A ALLA Z: L come Letteratura

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GALILEO DALLA A ALLA Z:  L come Letteratura C'è un filo rosso che lega la storia della grande letteratura italiana, da Dante a Galileo, fino a Giacomo Leopardi. Ma quanto la figura di Dante ha contato per Galileo? E quanto Galileo ha pesato su Leopardi? Non solo la figura di Galileo marca le pagine della letteratura italiana, ma il suo stesso lavoro di scienziato è stato influenzato dalle terzine del Sommo Poeta. D'altronde, la regola è sempre la stessa: chi è venuto dopo si è lasciato influenzare dal grande che lo ha preceduto. Basti ricordare, per quanto riguarda Galileo, che la sua carriera accademica è iniziata virtualmente nel 1588, con le "Due lezioni all'Accademia Fiorentina circa la figura, sito e grandezza dell'Inferno di Dante": il maestro dimostra di essere sia un valente matematico che un profondo conoscitore del Sommo Poeta. Per quanto riguarda l'influenza che lo stesso Galileo ebbe su Leopardi abbiamo prove meno evidenti.  Il poeta di Recanat...

POST #09: SCIENZIATO E MAESTRO

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GALILEO: SCIENZIATO E MAESTRO  Al primo posto tra i collaboratori di Galileo Galileo ci fu Benedetto Castelli , monaco cristiano, matematico, fisico e accademico italiano. Fu uno dei maggiori scienziati del suo tempo, definito da Galileo stesso " huomo adornato d'ogni scienza e colmo di virtù, religione e santità ". Benedetto Castelli Castelli e Galilei condividevano un rapporto di amicizia: frequenti sono gli scambi epistolari tra i due scienziati nel 1610, quando Castelli soggiornava nel Monastero di San Faustino a Brescia e ricevette in dono da Galilei una copia del Sidereus Nuncius. Dopo il suo trasferimento a Firenze, collaborò assiduamente con Galileo nelle nuove opere ch'egli scrisse sulle sue scoperte astronomiche e fisiche. Fu professore ordinario all'Università di Pisa e i suoi studi riguardavano i moti e la misura delle acque correnti. Dopo dodici anni di insegnamento, castelli fu chiamato a Roma da Papa Urbano VIII come professore alla Sapienza. Il Pap...

POST #08: PAPEROIDI SU BETA CENTAURI

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  PAPEROIDI SU BETA CENTAURI Era appena uscito il secondo film della trilogia di  Star Wars  che  Topolino  pubblica  Paperobot contro Paperoidi  di  Romano Scarpa  con la dicitura iniziale di Storie Stellari . Lo spunto iniziale della storia viene dal desiderio di Paperone di rimpinguare le sue riserve auree per “ mettere al sicuro la mia lontana vecchiaia “. Paperino, a quel punto, gli suggerisce di guardare tra le stelle. I meteoriti , infatti, sono costituiti da metalli piuttosto rari sulla Terra, e magari qualcuno potrebbe contenere delle quantità d’oro sufficientemente grandi da giustificare la spesa per andare a recuperarlo. A quel punto ecco l’idea: chiedere ad Archimede Pitagorico di costruire uno strumento in grado di scovare l’oro nel cosmo. Un pezzo tratto dal fumetto Dunque ad Archimede serviva progettare degli strumenti assolutamente all’avanguardia, in grado non solo di scoprire corpi celesti rocciosi, ma anche di determinarne ...

POST #07: IL GRANDE OCCHIO

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IL GRANDE OCCHIO Gli appassionati di fantascienza, di scienza e di vita extraterrestre devono aver visto  Contact , splendido film di Zemeckis tratto da un romanzo di Carl Sagan e interpretato da Jodie Foster. La protagonista è una scienziata che studia le onde radio attraverso un gigantesco telescopio costruito ad Arecibo, in Porto Rico. Lei e suoi colleghi aspettano un contatto, ovvero una comunicazione extraterrestre, un segnale dalle profondità dell'universo. Questa struttura esiste davvero e si occupa davvero della ricerca di intelligenza extraterrestre (SETI - Search for Extra-Terrestrial Intelligence). Quando iniziò ad operare dal fondo di una dolina naturale nel 1963, divenne il più grande telescopio a parabola singola del mondo, con un diametro di 305 metri. Questa la scena del film in cui la protagonista vede per la prima volta il grande disco:  https://www.youtube.com/watch?v=RFOw79Oohv8 Il telescopio di Arecibo, Porto Rico Ma questa non è l'unica apparizione del gr...

POST #06: FRANCOBOLLO

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 FRANCOBOLLO Nel 1983 in Italia è stato emesso un francobollo raffigurante Galileo Galilei e una delle sue invenzioni, il telescopio. Nell'immagine soprastante, che raffigura appunto il francobollo, si nota lo scienziato ritratto nella parte sinistra, e lo strumento sulla destra. Il colore del francobollo è policromo, le dimensioni sono 40x30 mm, ed è della serie 400 L. In basso a destra è riportato il nome dell'incisore, Eros Donnini.  La sigla CEPT fa riferimento all'emissione Europa, conosciuta fino al 1992 anche come Europa-CEPT, ossia l'emissione congiunta (1)  annuale di francobolli,  con un medesimo soggetto o uno stesso tema, emessi dai paesi membri della Comunità Europea  (1956-1959), della Conferenza Europea di Poste e Telecomunicazioni  (1960-1992) e infine di PostEurop  (dal 1993). Note: (1) emissione congiunta: " e missione di francobolli o di altri valori postali concordata fra due o più Paesi per celebrare un personaggio o un avvenimento...

POST #05: BIBLIOGRAFIA

 BIBLIOGRAFIA La bibliografia qui rappresentata racchiude libri e articoli tratti dal web circa la figura di Galileo e l'invenzione del telescopio. (Bacone 1267): Ruggero Bacone, Opus Majus, Venezia: Francesco Pitteri, 1267 (Galilei 1610): Galileo Galilei,  Sidereus Nuncius,  Venezia: Tipografo Tommaso Baglioni, 1610 (Kepler 1611): Johannes Kepler, Dioptrice , Augsburg: C.H. Beck'sche Verlagsbuchhandlung, 1611 (Newton 1672): Isaac Newton, Phisolosophical Transaction n°82, London: Isaac newton, 1672 (Telescopio 2008): Il telescopio di Galileo: lo strumento che ha cambiato il mondo,  http://www.imss.fi.it/news/itelescopiogalileo.html , <ultimo accesso 25/10/2021>; (Telescopio 2018): Come funzionano i telescopi?,                    http://www.brera.mi.astro.it/~mario.carpino/approfondimenti/telescopi.pdf , <ultimo accesso 01/11/2021>;      (Ottica 2010): Breve Storia dell’ottica,  htt...

POST #04: L'UNIONE FA LA FORZA: GUARDARE OGGETTI LONTANI

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L'UNIONE FA LA FORZA: GUARDARE OGGETTI LONTANI L'occhio umano valuta le dimensioni di un oggetto in base all'angolo che esso sottende rispetto alla posizione dell'osservatore. I raggi luminosi provenienti dalle diverse parti dell'oggetto si propagano in linea retta fino alla pupilla, passano attraverso il cristallino e vengono proiettati sulla retina, la parte posteriore dell'occhio che è sensibile alla luce. Maggiore è la separazione angolare tra i raggi luminosi, maggiore è la distanza tra i punti della retina che essi eccitano, e maggiore è la distanza che il cervello giudica esistere tra i punti da cui i raggi provengono. Le dimensioni di un oggetto percepite dal meccanismo della visione umana sono quindi angolari o apparenti : dipendono sia dalle dimensioni reali dell'oggetto sia dalla sua distanza dall'osservatore. Pensiamo alla Luna: possiamo osservarla completamente coperta dal tetto di un campanile, benché le sue dimensioni siano naturalmente m...